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Erba

Green Land

è un comune italiano di circa 16600 abitanti della Provincia di Como in Lombardia.


Definita da Cesare Cantù “la più gioconda della Brianza”, Erba è un paese formato da piccoli centri abitati completamente immersi nel verde, da importanti dimore storiche dotate di parchi e giardini, da cascinali sperduti nella campagna. Anche l’origine di Erba è ricca di fascino e mistero: la presenza dell’uomo già in epoca preromana è attestata dai resti rinvenuti presso il Buco del Piombo (un’imponente caverna giurassica di roccia calcarea che si estende nell’Alpe Turati) ed ora custoditi presso il Museo civico cittadino. Il primo nucleo abitato fu probabilmente Incino o Vill’Incino, in epoca romana conosciuto come “Licino forum”, mentre la zona di Erba vera e propria era denominata “Herba”. A questo periodo è ascrivibile l’antica Chiesa di Sant’Eufemia: risalente al V secolo, è un piccolo gioiello che ha subito numerose modifiche ed ampliamenti. Per immergersi nella storia e perdersi tra i vicoli con lo sguardo al passato occorre visitare il Borgo di Villincino, antico centro medioevale un tempo completamente circondato da muri in pietra, di cui è ancora possibile osservare una delle porte di accesso caratterizzata dalla particolare bifora con collinetta. L’amministrazione comunale ha sapientemente e accuratamente ristrutturato l’intera area cercando di mantenere inalterate forme e colori, ricreando così un’atmosfera marcatamente medievale. Bastano però pochi passi per tornare al presente, o quasi: attraversando il Parco pubblico Majnoni si raggiunge il Monumento ai caduti di Giuseppe Terragni; percorrendone poi la scalinata fino alla cima si giunge infine al Teatro Licinium. Il magnifico edificio, eretto nel 1928, deve il suo nome al console Romano Licinio, comandante di quell’antica colonia che avrebbe poi dato origine al Comune erbese.

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CHIESA DI SANT'EUFEMIA

Partire dalla stazione di Erba, attraversare il centro cittadino, percorrere poi via Dante, via Fiume e via Alessandro Volta e raggiungere piazza Vittorio Veneto, che ospita il più grande mercato della zona dal 1400. La Chiesa plebana di Sant’Eufemia (V secolo), visitabile anche all’interno, è poco distante. Durata della visita: a discrezione del visitatore.

CHIESA DI SANT'EUFEMIA

La chiesa di Sant’Eufemia si erge nell’omonima piazza. E’ un’antica chiesa romanica che risale al V secolo. Si presenta come una lunga ed alta aula monoabsidata con locali accessori. Nel corso del tempo ha subito diversi rimaneggiamenti ed ampliamenti, uno dei quali nel corso del XVI con l’allungamento della navata fino al raggiungimento della parete orientale della torre campanaria.
Davanti alla chiesa in origine si trovavano il battistero, abbattuto all’inizio del XVII secolo, e il cimitero, riportati ala luce durante gli scavi del 1994. A nord della facciata si eleva il campanile romanico del XII secolo. La navata ha pianta rettangolare e presenta sulla destra una cappella che conserva un affresco del tardo Trecento, commissionato, con chiari intenti decorativi dalla famiglia Parravicini e destinato a decorare l’altare di San Bartolomeo.
L’abside, una delle parti più antiche della chiesa, è semicircolare e, all’esterno è suddivisa da quattro lesene, inoltre, presenta una decorazione costituita da una caratteristica fascia orizzontale di laterizi a spina di pesce.
All’interno l’opera di maggiore interesse è una Croce lignea dipinta nel XVI secolo con la figura del Cristo, in stile giottesco restaurata nel 1983.

VILLINCINO

Da piazza Vittorio Veneto procedere per via Licinio e raggiungere il borgo medioevale. Durata della visita: a discrezione del visitatore.

VILLINCINO

Chi ama i luoghi romantici, carichi di mistero e di fascino, deve visitare il Borgo di Villincino a Erba. Tra il XII e il XIV secolo era un attivo centro medievale circondato da muri in pietra e dotato di due accessi posti agli estremi. Una delle porte conserva una bellissima bifora con colonnetta. In fondo alla cosiddetta “Contrada” si trova anche la “Pusterla” con la casa del Gabelliere. Intorno ci sono abitazioni dell’epoca e dei secoli immediatamente successivi. Una volta entrati in questo piccolo borgo si percorre la strada acciottolata e si possono ammirare antiche cascine con le loro caratteristiche stalle o intravedere, al di là dei portoni, deliziosi cortili privati e giardini fioriti. Il borgo è stato accuratamente ristrutturato cercando di ricreare con i colori e le forme la stessa atmosfera festosa che si immagina regnasse qui nel Medioevo. Villincino attualmente è una zona residenziale e non c’è traffico né negozi per cui dopo qualche minuto sembra di essere arrivati con una macchina del tempo e sembra che si avrà l’occasione di incontrare una dama con un’elegante coroncina e un cavaliere con una veste dai colori sgargianti per unirsi insieme al corteo di una festa pagana che finirà nella chiesa di Sant’Eufemia dove infine si banchetterà con polenta e vino. Ma non bisogna andare indietro nel tempo per assistere a un evento simile: ogni terza domenica di ottobre gli erbesi si vestono a festa per partecipare alla sagra del Masigott, la festa più grande del paese. Nella piazza antistante la Chiesa di Sant’Eufemia viene servita polenta e piatti tipici e c’è un evento imperdibile che affonda le sue origini nel passato, la scalata all’albero della cuccagna, una prova di forza per raggiungere la cima di un palo scivoloso e aggiudicarsi il premio.

TEATRO ALL'APERTO LICINIUM

Attraversare Parco Mainoni, procedere per corso B. Bartesaghi, via Ferraris e corso XXV Aprile fino a giungere ai piedi della Scalinata del Monumento ai Caduti realizzata dal Terragni. Terminata la scalinata è possibile accedere al Teatro Licinium. Durata della visita: a discrezione del visitatore.

TEATRO ALL'APERTO LICINIUM

Il Teatro Licinium domina Erba dall’alto, per raggiungerlo infatti occorre percorrere la lunga scalinata in pietra del Monumento ai Caduti. La salita si arrampica attraverso un corridoio di cipressi, alberi la cui solennità riporta alla mente la mitologia greca: si narra infatti che Apollo, mosso da pietà, trasformò Ciparisso, giovane che non trovava pace nel dolore del lutto, appunto in un cipresso, alleviandone la sofferenza. L’eco della tradizione antica ha però il suo apice alla vista del Teatro Licinium che, immerso in una naturale cornice di alberi e cielo, si presenta come un teatro di origine classica: un’esedra costituita da un palcoscenico a struttura stabile e a carattere monumentale, aperto ai quattro lati e completamente scoperto. Ad arricchire la scena un semplice colonnato classico e l’elegante scalinata semicircolare che conduce al palco. Particolarità propria del Licinium risiede nella presenza di un secondo palcoscenico posto subito dietro alla platea, in erba ed immerso nella vegetazione, con una suggestiva scalinata in pietra. L’aspetto antico ha tuttavia origine ben più recente: il Teatro Licinium risale infatti al 1928 per volere dei fratelli Airoldi, che battezzano il Teatro di ispirazione greca con un nome di origine romana, in onore del console Licinio, fondatore della colonia da cui ha avuto origine la città di Erba. In poco meno di un secolo, il Licinium ospita innumerevoli generi teatrali: dalle tragedie di Euripide, di cui si servì il fascismo per esaltare l’ideale dell’eroe pronto al sacrificio per la patria, passando per il grande successo della “Passione”, fino alla satira più pungente. Dalla fine degli anni ’60 il Teatro Licinium cade lentamente nell’oblio, fino al 1993, con la nascita dell’Accademia dei Licini. l’Accademia dà nuova vita al Teatro: la produzione viene infatti interamente dedicata alle opere di Shakespeare. Citando Orson Welles: “Il teatro resiste come un divino anacronismo”. Non potrebbero esserci parole più adatte al Teatro Licinium. Dai grandi successi del passato, attraverso periodi bui, oggi unico teatro shakespeariano “sotto le stelle” italiano. Il Licinium resiste, regalando al suo pubblico un clima magico e fuori dal tempo, tra aspetto classico, storia del ‘900 e teatro moderno.

COME RAGGIUNGERE ERBA

In autobus:
ASF Autolinee
C 40 Como – Erba – Lecco
C 49 Como – Erba – Asso

In treno:
Ferrovie Trenord da Milano Nord Cadorna, Treno Regionale R16 Asso – Seveso – Milano, scendere a Erba

In auto:
Da Como: percorrere la SS 342 in direzione Lecco

Da Lecco: percorrere la SS 36 in direzione Milano, fino ad imboccare l’uscita Como/Erba

Da Milano: percorrere la SS 36 in direzione Lecco e imboccare l’uscita Molteno/Merone. Proseguire sulla SP 41 in direzione Erba

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Il progetto “Distretto dell’Attrattività Turistica Expo Green Land” è nato grazie alla partecipazione al bando Regionale “Distretti dell’attrattività Turistica e Commerciale” DDG 14 luglio 2014. Progetto nr. 52574412.