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Eupilio

Green Land

è un comune italiano di circa 2800 abitanti della Provincia di Como in Lombardia.


Eupilio è un paese di fondazione relativamente recente: nacque nel 1927, quando vennero unificate cinque diverse frazioni (Corneno, Galliano, Mariaga, Carella, Penzano) ciascuna dotata di propri caratteri rurali, storia e particolarità. L’unione di questi diversi agglomerati è risultata in un paese ricco di chiese, cappelle, edicole, non solo di luoghi del culto ma anche di ville signorili, antichi castelli e di fortificazioni, testimonianza tangibile della presenza dell’uomo nel corso dei secoli. Ne è un esempio la Torre Medioevale, uno dei più antichi elementi del territorio, la cui funzione eminentemente difensivo-militare ne spiega il posizionamento sul colle Molvesio. Questa collina restituisce un grande fascino, ma è sicuramente dal Monte Cornizzolo che si gode di panorami mozzafiato. Conosciuto anche con il nome di “Pedale”, quest’altura verdeggiante si distingue nettamente dagli aspri monti vicini, vantando una vegetazione varia in grado di adattarsi all’altitudine, all’esposizione ed alla natura del terreno. Dalla sua cima è possibile ammirare gli altri elementi caratteristici del piccolo paese della Brianza: gli specchi lacustri. Dal Lago Segrino, infatti, l’acqua si incunea nella valle che taglia il paese fino al lago di Pusiano, sul quale si affaccia il Centro Remiero, eccellenza sportiva del territorio. I due laghi, Segrino e Pusiano, sono collegati attraverso una Ciclovia, che valorizza il territorio creando le condizioni per un approccio sano ed ecosostenibile alle bellezze ambientali che lo caratterizzano. Del resto il termine “Eupilio” potrebbe avere la sua origine in una locuzione greca il cui significato è “bella porta”: già Plinio il Vecchio, infatti, utilizzò l’espressione Eupilis lacus nella Historia naturalis, ripresa poi dal Parini nel Vago Eupili Mio.

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TORRE MEDIEVALE E CENTRO STORICO

Raggiungere il centro del Paese, e visitare la Torre e le meraviglie storiche percorrendo le vie Lecco, Segantini, Scheibler e S. Vincenzo.

TORRE MEDIEVALE E CENTRO STORICO
Margherita Sebregondi, da tutti conosciuta come “Ghita”, è una giovane milanese del Cinquecento. La ragazza, innamorata perdutamente del giovane Cecco, aspetta ansiosa il suo ritorno dalle Fiandre, dove infuria una guerra sanguinosa. Dopo mesi di attesa, senza ricevere alcuna notizia dell’amato, Ghita decide di rivolgersi ad un celebre mago senza nome. Nonostante la sua identità misteriosa, tutti sostenevano avesse grandi doti di chiaroveggenza, così Ghita decide di affidarsi a lui per avere finalmente notizie di Cecco. Il mago però, in realtà criminale di professione, attira le fanciulle ingenue, promettendo loro impossibili magie, al fine di rapirle e venderle al suo padrone, lo spagnolo don Alfonso Carpano. Don Alfonso, colpito dalla bellezza di Ghita, scappa da Milano e la rinchiude nella Torre di Galliano, sui pendii del colle Molvesio. Cecco, tornato dalla guerra, viene a sapere del rapimento dell’amata e spinge il suo cavallo al galoppo verso la torre, deciso a liberare la bella Ghita…
La storia, raccontata in Brianza e nel milanese durante l’Ottocento, prosegue tra colpi di scena e duelli, ma ciò che più importa è che, nella finzione letteraria, sia stata introdotta una verità: cioè che la Torre di Galliano era una struttura quasi inespugnabile. Osservando oggi la torre medievale risalente al XII secolo spuntare tra gli alberi del colle Molvesio, è subito evidente come sia una struttura imponente e fortificata, non adatta come residenza, ma ideata come semplice presidio militare e punto di guardia. La torre è infatti posta non sulla cima del colle che la ospita, ma in una posizione strategica, da cui risultava possibile presidiare la via del Segrino ed allo stesso tempo vedere in lontananza tutte le altre postazioni di guardia della zona. La natura esclusivamente militare della torre è provata anche dall’esistenza, provata da documenti storici, di un castello signorile poco distante. Sempre nella frazione di Galliano infatti risiedevano i Carpani, antichi padroni di quelle terre. La torre medievale è semplicemente la struttura più antica del comune di Eupilio, che è ricco di altre attrazioni di grande valenza storica e artistica. Percorrendo le vie del centro storico, è doveroso far visita alla chiesa di San Giorgio in Corneno, edificata probabilmente nel XIII secolo e non a caso dedicata ad un santo guerriero data la vicinanza con la torre. La facciata a capanna presenta un portone centrale antico posto subito sotto ad un affresco raffigurante San Giorgio, all’interno invece è da notare il Crocifisso originale del 1700 ed il pregevole organo. Di grande pregio anche l’organo di San Vincenzo in Galliano, altra chiesa di Eupilio, visitabile proseguendo la passeggiata tra le vie del centro storico. In totale è possibile visitare cinque chiese, una per ogni frazione che ha composto il comune, edificate tra il XIII ed il XVI secolo.

MONTE CORNIZZOLO

Partire dal lago del Segrino e, attraverso la via Cornizzolo, raggiungere la vetta del monte. Durata del percorso: circa due ore e mezzo.

MONTE CORNIZZOLO
Il modo migliore di godersi lo spettacolo dei laghi e monti della Brianza è quello di osservarli dall’alto. Per farlo, è necessario raggiungere la vetta di una di queste alture, impresa che, di primo acchito, potrebbe scoraggiare molti turisti. Il Monte Cornizzolo è però diverso dagli altri monti del Triangolo Lariano: a differenza dei Corni di Canzo, del Monte Rai o del Moregallo, il Cornizzolo presenta un profilo molto più dolce e verdeggiante. Un’ottima idea per trascorrere una giornata immersi nella natura e scattare qualche foto panoramica mozzafiato è quindi quella di raggiungerne la vetta, impresa accessibile anche ai meno allenati. Il Cornizzolo esercita un fascino misterioso da sempre: in passato, potrebbe aver conquistato addirittura Leonardo Da Vinci. Alcuni studiosi sono infatti concordi nel riconoscere il Cornizzolo come uno dei monti dipinti da Leonardo sullo sfondo della celebre “Vergine delle rocce” del 1482. Per puntare alla vetta del monte e lasciarsi ammaliare dai suoi paesaggi, si consiglia di partire dalle sponde del Lago del Segrino, procedendo lungo Via Cornizzolo, fino all’Alpe Carella; là si può parcheggiare l’auto per continuare il tragitto a piedi lungo una stretta strada asfaltata, che porta al Rifugio Marisa Consiglieri. Seguendo le indicazioni presenti lungo il percorso, la prima parte della camminata si snoda tra verdi pascoli intervallati qua e là da macchie di alberi ad alto fusto. Il suono dei campanacci in lontananza indica la presenza di mucche al pascolo, così come potrà capitare di sentirsi osservati da qualche capretta incuriosita dal viavai di escursionisti. Alzando lo sguardo al cielo, sarà anche facile vedere parapendii o deltaplani inseguirsi disegnando ampi cerchi nell’aria. Il Cornizzolo è infatti sede dell’Aero Club Monte Cornizzolo, un’importante scuola di volo, spesso teatro di competizioni nazionali ed internazionali. Prima di raggiungere il Rifugio Consiglieri, aperto tutte le domeniche, c’è un’ultima curiosità degna di nota. Non si può non notare infatti un faggio secolare di notevoli dimensioni lungo la strada: si dice che il pittore divisionista Giovanni Segantini fosse solito ripararsi all’ombra di questo faggio per dipingere. Giunti finalmente al Rifugio Consiglieri (1100mt circa), ci si può rilassare prima di affrontare l’ultima parte del cammino, quella che divide dalla cima del Cornizzolo, posta a quota 1241mt. Sulla cima del monte si staglia un’imponente croce in ferro battuto che sostituisce la precedente croce in pietra, oggi spostata accanto alla Cappella degli Alpini. Finalmente raggiunta la cima, potrai godere di un panorama eccezionale sui laghi e le altre vette della Brianza. Tanta bellezza fa sentire davvero piccoli di fronte alla maestosità della natura… il filosofo Bernardo di Chartres disse che non siamo altro che nani sulle spalle di giganti. Per quanto “i giganti” a cui si riferiva fossero le conoscenze di chi ci ha preceduto, l’immagine che suggerisce sembra descrivere alla perfezione il viaggiatore sulle spalle del Cornizzolo: capace di vedere, nella sua piccolezza, più in là del monte stesso che lo sorregge.

CICLOVIA DEI LAGHI CON CENTRO REMIERO

Raggiungere la ciclovia imboccando la ex Strada Statale dei Laghi 639, che in 20 minuti porta da Penzano al Lago Segrino. Durata del percorso: circa un’ora.

CICLOVIA DEI LAGHI CON CENTRO REMIERO
I territori della Brianza sono considerati uno dei paradisi della bicicletta: grazie al susseguirsi di dolci saliscendi, piacevoli percorsi lungolago e salite più impegnative, è adatto ad ogni tipo di amante delle due ruote, dai ciclisti occasionali fino a quelli più esperti. L’evidente predisposizione del territorio ha permesso la realizzazione di un grande progetto volto alla realizzazione di percorsi dedicati al cicloturismo: nasce così la CicloVia dei Laghi. La dorsale ciclabile si estende per 270 Km (310 Km se si considerano i percorsi ad anello) toccando le sponde dei 14 laghi che costellano i territori delle Province di Como, Lecco e Varese. Tra gli innumerevoli percorsi disponibili, uno dei più accessibili e affascinanti si snoda attorno ad Eupilio, partendo dalle sponde del Lago di Pusiano fino a quelle del Lago del Segrino. La partenza del percorso ciclabile consigliato coincide con uno dei templi di un altro sport che, come la biciletta, consente di immergersi direttamente nella natura. Eupilio ospita infatti il Centro Remiero del lago di Pusiano, senza ombra di dubbio uno dei più centri di canottaggio più nuovi e belli d’Italia. Le acque del Lago di Pusiano, grazie anche all’assenza quasi totale di vento, sono ideali sia per la formazione dei più giovani sia per l’allenamento dei migliori atleti al mondo. Il Centro Remiero ha ospitato infatti negli anni, oltre alla Nazionale Italiana, i migliori equipaggi provenienti da tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti, passando per la Polonia e la Norvegia. Lasciandosi alle spalle le canoe e le loro scie sull’acqua, simili a tagli precisi su una tela tirata, si incomincia la pedalata dalla località di Penzano verso il cuore di Eupilio. Il percorso, adatto anche a famiglie con bambini al seguito, porta in circa 20 minuti fino alle sponde del Lago del Segrino. Passando per il centro di Eupilio sarà possibile ammirare, oltre al paesaggio, anche alcune delle principali attrazioni storiche e culturali del paese: dalle chiese alla torre medievale che fa capolino dalla folta vegetazione del colle Molvesio. Giunti alle sponde del Lago del Segrino, sarà possibile compiere l’intero giro del bacino idrico, considerato il più pulito d’Europa. Lungo i circa 5 Km dell’anello ciclabile si potrà godere della bellezza del paesaggio e della sua natura incontaminata. Questi luoghi non sono soltanto meta di gite amatoriali in bicicletta, Eupilio rappresenta infatti uno dei punti di passaggio preferiti dai ciclisti più esperti. Proseguendo lungo la strada che porta fino a Canzo, ci si ricollega alle celebri strade che hanno fatto la storia del Giro d’Italia. Da Canzo, in circa 10 Km, si raggiunge infatti la Madonna del Ghisallo, patrona universale dei ciclisti e traguardo posto in cima alla durissima salita omonima, solitamente percorsa dai professionisti dal versante nord.
COME RAGGIUNGERE EUPILIO

In autobus:
ASF Autolinee
C 40 Como – Erba – Lecco
C 49 Como – Erba – Asso
C 90 Erba – Mariaga

In treno:
Ferrovie Trenord da Milano Nord Cadorna Treno Regionale R16 Asso – Seveso – Milano, scendere a Erba. Proseguire con l’autolinea C90 in direzione Eupilio oppure con l’autolinea C49 in direzione Asso

In auto:
Da Como: percorrere la SS 342 in direzione Lecco

Da Lecco: percorrere la SS 36 in direzione Milano, fino ad imboccare l’uscita Como/Erba

Da Milano: percorrere la SS 36 in direzione Lecco e prendere l’uscita Cesana/Annone/Suello/Oggiono/Galbiate

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Il progetto “Distretto dell’Attrattività Turistica Expo Green Land” è nato grazie alla partecipazione al bando Regionale “Distretti dell’attrattività Turistica e Commerciale” DDG 14 luglio 2014. Progetto nr. 52574412.