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Pusiano

Green Land

è un comune italiano di circa 1400 abitanti della Provincia di Como in Lombardia.


Pusiano è un paesino di confine della Brianza. Ultimo comune della provincia di Como, è posto lungo l’asse che collega i due capoluoghi di Lecco e Como. Parte del Parco della Valle del Lambro e della Comunità Montana del Triangolo Lariano, il piccolo paese si affaccia su uno dei più bei laghi minori briantei. Una leggenda narra che il fondale del lago custodisca la testa di un Drago, quella bestia resa celebre dall’episodio religioso di San Giorgio e il Drago. Il lago di Pusiano, unico tra i laghi prealpini, ospita una splendida isola, conosciuta come dei Cipressi per via dei caratteristici alberi. Di proprietà privata, attualmente l’isoletta può essere ammirata grazie alla circumnavigazione effettuabile con il battello ecologico a propulsione elettrica “Vago Eupili”. Pusiano è stata residenza di personaggi celebri, tra cui il viceré d’Italia Eugenio Beauharnais, figliastro di Napoleone, il cui palazzo omonimo, circondato da un giardino all’italiana visitabile, è oggi sede del Municipio. Alle pendici del Monte Cornizzolo, tra alberi e sentieri, si trova il Santuario della Madonna della Neve. Il luogo sacro è raggiungibile a piedi in circa una ventina di minuti, percorrendo il pittoresco “Sentiero delle Cappelle dei Misteri del Rosario di origine Teresotta” che parte proprio dal Palazzo Beauharnais.

Free Tour

ISOLA DEI CIPRESSI

Partendo da Via Mazzini dirigersi verso l’imbarcadero, per accedere al battello “Vago Eupili”. La visita al lago è di durata variabile, a seconda della tipologia di servizio scelto

ISOLA DEI CIPRESSI

Il Lago di Pusiano è uno specchio d’acqua di origine glaciale, gioiello naturalistico incastonato tra le pendici del Monte Cornizzolo a nord e le basse colline di origine morenica a sud. Come ogni gioiello prezioso, anche il Lago di Pusiano ha un suo punto luce che lo fa risplendere e brillare agli occhi di ogni visitatore. Scrutandone le acque, è infatti impossibile che lo sguardo non venga rapito dall’Isola dei Cipressi, vero e proprio puntino di terra a ridosso della sponda settentrionale del lago. Quasi come una goccia di inchiostro verde scuro posata sull’acqua, l’isola deve il suo nome agli oltre 130 cipressi che la popolano. Abitata nella punta orientale già 10-15.000 anni fa, come testimoniano i ritrovamenti di un rudimentale villaggio di palafitte, l’isola ha nei secoli cambiato innumerevoli proprietari. Nel 1300 era proprietà dell’Arcivescovo di Milano, nei secoli successivi passò invece ai signori feudali Carpani. 1700 e 1800 furono caratterizzati dal cosiddetto periodo dei Tre Principi durante il quale l’isola ospitò, nell’ordine, l’Arciduca Ferdinando Carlo d’Asburgo-Este Lorena, Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone nonché Vicerè d’Italia, e l’Arciduca Ranieri d’Asburgo. La casa Imperiale Austriaca mantenne il controllo dell’isola fino al 1831. Da quella data il destino dell’isola è stato confuso fino al 1874, quando ne acquisì la proprietà la famiglia Gavazzi, ancora oggi proprietaria dell’isola e della sua manutenzione. Dal punto di vista naturalistico, oltre ai caratteristici cipressi, l’isola è ricca di animali delle specie più disparate. L’amore di Gerolamo Gavazzi per gli animali esotici ha infatti dato origine ad un piccolo zoo all’aria aperta sull’isola. Oltre ai più classici abitanti del lago come anatre, aironi e cigni, l’isola è la casa di scoiattoli, pavoni, tartarughe, lepri, cicogne, gru e incredibilmente di alcuni wallaby, canguri di piccola taglia che sono presto diventati una delle principali attrazioni dell’isola. E’ possibile fare escursioni sul lago per apprezzarne, direttamente dalle acque, bellezza e storia. Grazie al battello elettrico “Vago Eupili” è possibile fare l’intero giro del lago e dell’Isola dei Cipressi, per poterne ammirare le bellezze da più vicino. Per chi non si accontentasse della vista dal lago, sono previste anche visite guidate proprio sull’isola durante tutto l’anno, rese possibili dalla disponibilità della famiglia Gavazzi e dall’appositamente creata Fondazione Gerolamo Gavazzi. Grazie alla nuovissima motonave Enigma, che sfrutta l’energia solare, nel massimo rispetto dell’ambiente in cui opera, sono organizzati oltre 50 sbarchi l’anno sull’isola, per poterne apprezzare meglio anche la villa e scattare qualche foto da vicino ai simpatici wallaby che la sorvegliano.

PALAZZO CARPANI BEAUHARNAIS

Raggiungere via Mazzini e fermarsi all’altezza del numero 39. Prenotare la visita al Palazzo, di durata variabile, attraverso l’Associazione “Promoterre Pusiano”.

PALAZZO CARPANI BEAUHARNAIS

Il territorio di Pusiano è caratterizzato dallo splendido Palazzo Carpani-Beauharnais. Affacciato sulle acque del lago, l’edificio è stato protagonista privilegiato di 500 anni di storia, i cui protagonisti si sono susseguiti dimorando nelle sue innumerevoli stanze. Il Palazzo fu costruito dalla nobile famiglia Carpani sul finire del XV secolo. Non si hanno documenti del tempo che indichino con esattezza la data di fine lavori, si può però affermare con certezza che l’edificazione sia avvenuta prima del 1521, come chiaramente indicato da una formella posta in uno dei soffitti a cassettoni dell’ala più antica del Palazzo. L’originario Palazzo Carpani è caratterizzato da un porticato con colonne al piano terra che sorregge al piano superiore diversi locali. Il più rilevante di questi è senza dubbio la grande Sala del Quattrocento, dove è possibile ammirare il soffitto a cassettoni lignei perfettamente conservato e arricchito dalla presenza di formelle dipinte. A questo nucleo originario, nel 1600 fu aggiunta l’ala est del Palazzo, caratterizzata da un porticato con colonne binate e archi a sesto acuto. Dopo i Carpani, il Palazzo ospitò per un decennio il figlioccio di Napoleone, primo e unico figlio maschio della futura moglie di Napoleone, Giuseppina di Beauharnais, nonché Vicerè del Regno d’Italia. Dal 1805 al 1814, Eugenio di Beauharnais – questo era il suo nome – pose l’attenzione sulla parte esterna del palazzo: amante del lusso e dei cavalli, fece realizzare gli splendidi giardini all’italiana che ancora oggi si possono ammirare in tutto il loro splendore, tra vialetti in ghiaietto e siepi di bosso ornamentali. La leggenda descrive il figlioccio di Napoleone come una figura eccentrica: si dice ad esempio che avesse scelto l’allora Palazzo Carpani come sua dimora perché era l’unico della zona che consentisse l’accesso alla camera da letto direttamente a cavallo. Alcuni sostengono che questa scelta bizzarra fosse stata presa per semplice comodità, altri per consentire una veloce ritirata al riparo dalle fucilate di potenziali attentatori. Dal Palazzo era inoltre facile raggiungere l’incantevole Isola dei Cipressi in barca; si vociferava infatti che le amanti di Eugenio adorassero appartarsi con lui nella tenuta solitaria sull’isola. Dal 1830 il Palazzo Carpani-Beauharnais passò alla famiglia di industriali tessili Corti, che ne modificò in parte la struttura per ricavarne una filanda attrezzata per l’allevamento del baco da seta. Circa un secolo dopo, l’edificio divenne in parte convento e in parte scuola, sotto la gestione dei Padri Rosminiani che ne rilevarono la proprietà. Dal 1986 il Palazzo è di proprietà dell’Amministrazione Comunale di Pusiano che, grazie all’Associazione Culturale “Promoterre Pusiano”, organizza apposite visite guidate al Palazzo affinchè chiunque possa scoprire la bellezza e la storia dell’edificio simbolo del Lago di Pusiano.

SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA NEVE

Partire dal Palazzo Carpani Beauharnais, percorrere via Roma o via Martinelli e raggiungere il sentiero che conduce al Santuario della Madonna della Neve. Durata dell’itinerario: 20 minuti; durata della visita dell’interno del santuario: 10 minuti.

SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA NEVE

La leggenda narra di un ricco patrizio di Roma a cui, nella notte del 4 agosto, apparve in sogno la Vergine Maria. La richiesta della Vergine consisteva nell’erigere una basilica laddove l’indomani ci fosse stata neve fresca al suolo. Il patrizio, incredulo per il sogno che aveva fatto, corse subito da papa Liberio, che confessò di aver avuto la medesima visione. Non poteva essere un caso, il desiderio della Vergine Maria andava assolutamente esaudito…
A Pusiano esiste il Santuario della Madonna della Neve, che però non sembra avere un nesso con l’avvenimento miracoloso raccontato dalla leggenda. Semplicemente gli abitanti di Pusiano hanno da sempre avuto una venerazione particolare per la Vergine Maria, motivo per il quale è stato eretto un santuario a lei dedicato. Il santuario sorge su una sorta di balconata naturale sulle pendici del Monte Cornizzolo, da dove si può godere una splendida vista su tutto il Lago di Pusiano. Le probabilità di trovare neve in quel punto in agosto sono quasi nulle; la camminata fino al santuario vale però ampiamente la possibilità, benchè rarissima, che questo piccolo miracolo possa avverarsi di fronte ai tuoi occhi. Al di là della leggenda, dal centro di Pusiano è facile trovare l’imbocco del sentiero che sale alla Madonna della Neve, percorribile facilmente in ogni stagione dell’anno e situato tra le vie Montandon e Martinelli. Da lì si sale dolcemente verso la chiesetta, camminando lungo una semplice mulattiera acciottolata. Durante la salita si incontrano ben 15 cappelle votive dedicate ai Sacri Misteri del Rosario, rappresentati da bassorilievi in finto bronzo. Sarà il silenzio, l’inevitabile riflessione cui spinge il camminare, o forse ancora l’atmosfera creata dalla sacralità del luogo, a rendere questa semplice salita, per chi la percorre, simile ad un’ascesa simbolica. I ragionamenti vengono però interrotti in fretta: senza nemmeno accorgersene, si è già giunti al santuario. Risalente al XVI secolo, la chiesa si presenta esternamente con una facciata a capanna, con l’ingresso coperto da un portico a tre fornici posto al di sotto di un piccolo oculo strombato. L’interno del santuario è anch’esso molto semplice: l’unica navata è coperta da capriate lignee e introduce al presbiterio che ospita, oltre all’altare, ciò che resta degli affreschi originari. Il 4 agosto di ogni anno, Pusiano organizza la Festa della Madonna della Neve, per la quale il paese si illumina con i tradizionali “lumit e balunit”. Culmine della festa sono i fuochi d’artificio serali, che si riflettono sulle acque del lago in uno spettacolo davvero unico ed emozionante. Uscendo dalla chiesa, è possibile ripercorrere il medesimo sentiero a ritroso, oppure spingersi ancora più avanti in direzione del Parco del Roccolo, dove sarà possibile rilassarsi e godersi il bel panorama su Pusiano e l’Isola dei Cipressi.

COME RAGGIUNGERE PUSIANO

In autobus:
ASF Autolinee
C 40 Como – Erba – Lecco

In treno:
Ferrovie Trenord da Milano Nord Cadorna Treno Regionale R16 Asso – Seveso – Milano, scendere a Erba poi proseguire con l’autolinea C40 in direzione Lecco

In auto:
Da Como: percorrere la SS 342 in direzione Lecco

Da Lecco: percorrere la SS 36 in direzione Milano, fino ad imboccare l’uscita Como/Erba

Da Milano: percorrere la SS 36 in direzione Lecco e prendere l’uscita Cesana/Annone/Suello/Oggiono/Galbiate; imboccare l’autostrada A4/E64 a Cormano e percorrere la SS 36 in direzione Lecco fino all’uscita Annone Brianza

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Il progetto “Distretto dell’Attrattività Turistica Expo Green Land” è nato grazie alla partecipazione al bando Regionale “Distretti dell’attrattività Turistica e Commerciale” DDG 14 luglio 2014. Progetto nr. 52574412.